Piccola-Clio-Musei-Vaticani

Vaticani che collezione!

Ciao a tutti!

Sono nel museo di Roma più famoso al mondo!

I Musei Vaticani!

È un museo davvero grande di Roma, con numerose e diverse collezioni.. Il museo egizio, etrusco, cristiano, etnologico, numismatico, la pinacoteca per dirne alcuni.. senza dimenticare il suo scrigno più importante, la Cappella Sistina, affrescata dai grandi della pittura italiana tra cui Michelangelo!

Ma mi raccomando non vi sbagliate.. a dirla tutta non è affatto un museo italiano.. è nel territorio di un altro stato, Città del Vaticano, il più piccolo stato al mondo, di soli 44 ettari di estensione!

I Musei Vaticani si trovano nei palazzi vaticani dove molti papi abitarono in passato!

I papi provenivano spesso da famiglie nobili e ricche, e possedevano grandi proprietà a Roma come in altre città. Sul colle Vaticano, vicino alla Basilica di San Pietro, avevano costruito nel tempo estesi palazzi. Sisto IV alla fine del ‘400 ricostruì una cappella annessa ai palazzi e così nacque la bellissima Cappella Sistina!

Nel ‘700 due papi, Clemente XIV e Pio VI, decisero di trasformare parte dei palazzi vaticani in un museo pubblico!

Volevano mostrare a tutti le incredibili collezioni che erano di proprietà dei papi da diversi secoli: statue antiche, dipinti, arazzi, mosaici e altri bellissimi oggetti acquistati o a loro regalati da nobili e sovrani di altri stati!

Guardate dove mi trovo!

Sono nella galleria chiamata Braccio Nuovo!

Uno dei più recenti edifici aggiunti ai Musei Vaticani, costruito da Stern e Canova nell’800 dopo la sconfitta di Napoleone e il ritorno di papa Pio VII dall’esilio forzato.

E il papa non fu il solo a ritornare in quegli anni.. centinaia di statue antiche, dipinti del Rinascimento e capolavori del passato tornarono a Roma, da dove erano stati in precedenza prelevati dalle autorità francesi per volontà di Napoleone.

Questo luogo fu costruito proprio per dare il bentornato a queste opere!

Ed è meraviglioso oggi immergersi in tanta bellezza ritrovata!

Guardate intorno a me quanti dettagli!

Sulle pareti ci sono copie di antichi bassorilievi, sul soffitto decorazioni e lucernari da cui entra la luce del sole, sul pavimento antichi mosaici, e all’interno di nicchie lungo le pareti antiche statue!

Le mie preferite qui sono tre!

Una bellissima statua romana del dio Nilo con 16 neonati e grano ovunque, a simboleggiare la fertilità delle terre periodicamente inondate dalle piene del fiume egizio.

Poi una coppia antica di pavoni in bronzo dorato dal Mausoleo di Adriano (oggi Castel Sant’Angelo, ricordate?).

E infine la statua più famosa e più letta sui libri di scuola.. l’Augusto detto di Prima Porta, il primo imperatore romano! Ricordate perché è tanto studiata? Per le tracce di pittura antica ritrovate sulla sua superficie di marmo bianco!

Il viaggio nei Musei Vaticani è una scoperta che non ha mai fine..

Se volete scoprirli con Simona e Maria Teresa ecco le loro visite guidate su richiesta!

MUSEI VATICANI – Storikamente Roma

I CAPOLAVORI DEI MUSEI VATICANI

Quiz per tutte le età

Il vincitore è.. PANE con il massimo dei punti!

I vostri punteggi sono stati aggiunti alla Classifica Generale!

Avete affrontato domande insidiose con immagini!

Ecco le risposte esatte e i tranelli svelati..!

Risposte del Quiz

1 – La statua dell’immagine precedente è su tutti i libri di scuola. Come si chiama?

Laocoonte!

Ottimo! A scuola siete stati attenti nelle ore di arte! Famosa opera degli scultori di Rodi Agesandros, Athanodoros e Polydoros, forse una copia marmorea romana del I secolo a.C.

Famoso fu il suo ritrovamento sul colle Oppio nel ‘500!

2 – Ottimo.. Ora trova l’Apollo del Belvedere!

Risposta C

Bravissimi, non vi siete lasciati confondere da altri capolavori dei Musei Vaticani: il Torso del Belvedere, l’Hermes del Belvedere e l’Antinoo della Sala Rotonda.

3 – Bene! Ora indovina qual è l’Augusto di Prima Porta.. (Lo vedi nelle vesti di comandante..)

Risposta B

Si proprio lui! Mentre l’altro era l’Augusto di via Labicana nelle vesti di sacerdote, pontefice massimo, conservato al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme.

4 – Chi è l’autore del dipinto dell’immagine precedente?

Raffaello

Anche questa è un’opera molto studiata sui banchi di scuola, conservata nella Pinacoteca Vaticana!

5 – Una facile facile.. Quale di questi è parte del Giudizio Universale? Il secondo lavoro di Michelangelo nella cappella..

Risposta B

Si proprio loro, gli angeli dell’Apocalisse! Mentre gli altri due erano tratti dalle storie di Mosè, La Punizione dei Ribelli di Botticelli e La Disputa sul corpo di Mosè di Signorelli.

6 – Il suo primo lavoro in cappella è invece la volta, famosa per..

La Creazione di Adamo

Ottimo, molti di voi la ricordavano bene.. sono le due mani del Creatore e di Adamo che ancora non si toccano al centro della scena a renderla così famosa!

7 – Concludiamo con le storie di Gesù alle pareti della cappella! Trova l’opera di Botticelli..

Risposta C

Bravi, Le Tentazioni di Cristo di Botticelli!

Questa era insidiosa, ma guardate attentamente.. si vede la donna sulla destra che è inconfondibilmente botticelliana, quasi sembra staccarsi dal fondo, con il vestito mosso da un vento invisibile, un tratto caratteristico dell’artista.

Le altre due erano La Consegna delle chiavi del Perugino e Il Passaggio del Mar Rosso del Rosselli.

..Al prossimo quiz!

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Occhi in giù a Piazza S. Pietro!

Avete mai camminato a Piazza San Pietro a testa in giù?

Lo so, l’attrazione del Cupolone, dell’altissimo obelisco e dell’immenso colonnato sicuramente vi hanno fatto stare sempre con gli occhi ben in alto! E magari anche all’Angelus del Papa la domenica alle 12, per indovinare la finestra da cui si stava per affacciare..

Ma sono davvero tante le sorprese che ci riserva il pavimento della piazza, alcune più note altre quasi nascoste!

Andiamo a scoprirle insieme!

Questo è un regalo per chi avrebbe voluto partecipare alla mia visita guidata per famiglie “San Pietro e il Cupolone!” del 10 Luglio 2021 e per tutti quelli che amano scoprire curiosità e storie della nostra amata città!

Vi mostrerò 3 punti da poter cercare con i vostri bambini e ragazzi la prossima volta che passerete da quelle parti! E per uno di questi toccherà a voi trovare il punto esatto, come in una vera caccia al tesoro!!

Pronti? Via!

IL CENTRO DEL COLONNATO

Cominciamo con il più famoso, il CENTRO DEL COLONNATO DEL BERNINI!

Il Colonnato fu progettato dal grande architetto e scultore Gian Lorenzo Bernini nel ‘600, ed essendo di forma ellittica possiede due fuochi occupati dalle due fontane gemelle. Ma ci sono altri due punti, sempre speculari e sull’asse maggiore di 240 m, che ci regalano un’illusione ottica fantastica!!

Mettendosi su uno dei due punti si vedranno scomparire 3 file di colonne!

Vedete! Come nella foto che ho scattato! Questi due punti si chiamano centro del colonnato perché si trovano a una distanza uguale da tutte le colonne del lato di fronte! Ecco perché nascondono le 3 file di dietro! La matematica è magica!!

MERIDIANA

Ma non vi sbagliate con i cerchi della meridiana dell’obelisco!

Nel 1817 l’obelisco Vaticano, antico obelisco di origine egizia portato a Roma dall’imperatore Caligola nel I secolo, divenne un OROLOGIO SOLARE! Ma non per indicare l’ora del giorno, ma il giorno dell’anno essendo il nostro un calendario solare!

Dall’obelisco fino ad una delle fontane gemelle, precisamente quella del Maderno, troverete la linea della meridiana e un avvicendarsi di mesi e segni zodiacali! Provate a cercare il mese in cui ci troviamo una volta lì!

CUORE DI NERONE

Ed eccoci al terzo punto da scovare.. il più difficile!!

Il CUORE DI NERONE è una pietra di porfido rosso che fu scolpita in tempi antichi e riutilizzata per lastricare una parte del pavimento intorno all’obelisco Vaticano! Fu chiamata così per ricordare il Circo di Nerone che si trovava in quest’area in antichità..

In passato si riciclava tutto!

Soprattutto le cose di valore, come i marmi di colonne, sarcofagi, pareti che venivano ritagliati (come questo bellissimo cuore) per essere riutilizzati in vario modo. In questo caso il porfido rosso insieme a quello verde furono riutilizzati per decorare le sezioni della bellissima rosa dei venti intorno all’obelisco!

Per trovare il cuore di Nerone andate al vento di Libeccio, a sud ovest rivolto verso la facciata della basilica..

E concludiamo la caccia ai segni del pavimento di Piazza San Pietro con l’ultima storia..

Sul lato destro della piazza verso la basilica (in direzione della grande statua di San Paolo) sul pavimento troverete una scritta che ricorda un evento molto triste, per fortuna a lieto fine.. l’attentato di Papa Giovanni Paolo II il 13 maggio del 1981. Ma stavolta non vi mostro la foto, toccherà a voi scovarlo di persona!

Buona ricerca a tutti!!

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Alla Scoperta delle Madonnelle


Le “Madonnelle” sono la testimonianza di una religiosità popolare e l’espressione di una tradizione radicata che coinvolge anche la sfera artistica, sociale e politica di Roma.

Si tratta di edicole sacre, quasi sempre di soggetto mariano, che si trovano agli incroci delle strade, agli angoli o sulle facciate dei palazzi. Ciò che le accumuna è il senso di protezione, poiché venivano poste a salvaguardia di un determinato luogo. Sono realizzate nelle forme e nei materiali più vari. Ci sono quelle in stucco, in ceramica, in marmo, ma si trovano soprattutto dipinti su tela, affreschi e mosaici.


Anche se vengono inserite nella cosiddetta “arte povera”, in realtà alcune edicole sacre sono riccamente abbellite, soprattutto con cornici di varie forme e di materiali diversi.

A livello temporale la loro origine è molto varia. La maggior parte di quelle conservate si datano tra il XVII e il XIX secolo. Poche sono quelle conservate di epoca medievale. Ne esistono anche di più recenti, ma in quantità numerica inferiore.

Quelle più antiche sono spesso accompagnate da un’iscrizione riguardante il miracolo a cui sono legate. Una tipica caratteristica delle Madonnelle è difatti la loro associazione a “eventi prodigiosi” come per esempio il movimento degli occhi.



Il 19 giugno 2021 abbiamo inaugurato il ciclo di visite guidate dedicate agli adulti con una passeggiata nei rioni Campitelli e sant’Angelo.

Abbiamo avuto l’opportunità di osservare diverse edicole sacre, riconoscendone le caratteristiche, raccontando le curiosità e ricordando le leggende a cui sono legate.

Ma non abbiamo parlato solo di “Madonnelle”. Abbiamo anche visitato due importanti rioni, il X e l’XI, ricchi di monumenti e storia, ma anche maggiormente colpiti dagli sventramenti di epoca fascista.


La chiesa di Santa Maria in Campitelli ha rappresentato il momento centrale della nostra passeggiata.

Oltre ad essere un monumento unico dal punto di vista artistico e architettonico, è anche un luogo sacro molto importante, in quanto custodisce al suo interno la Romanae Portus Securitatis, “Porto della salvezza di Roma”.

La sua origine e devozione, infatti, è legata a vari miracoli, tra cui i più importanti furono la fine della peste nel 1656 e l’aver salvato Roma da un terribile terremoto nel 1703. La miracolosa immagine è un singolare lavoro in lamina d’argento dorato, davvero difficile da osservare, in quanto misura 26 cm d’altezza e 20,5 cm di larghezza.


Sappiamo che l’icona raffigura la Vergine con il bambino in braccio, secondo la diffusa iconografia bizantina dell’Odigitria.

Secondo le fonti l’opera era conservata in Santa Maria in Portico fin dal XII secolo e quindi andrebbe datata ad un periodo precedente. Tuttavia, è difficile dare una datazione precisa in quanto mancano opere simili di raffronto. Così varie sono le ipotesi: secondo alcuni studiosi si può collocare al secolo X, mentre secondo altri si può anticipare ai secoli V-VI. Non sappiamo neanche il nome dell’artista, ma molto probabilmente si può attribuire a qualche bottega d’arte o a qualche scuola monastica.

Questa piccolissima icona ci ha accompagnato durante l’intera passeggiata, poiché se ne trovano moltissime copie all’interno del Ghetto, a volte accompagnate da iscrizioni che ricordano l’anniversario dell’evento miracoloso.

L’intera città di Roma è abbellita da edicole sacre, per scoprirle basta soltanto camminare più lentamente, alzare lo sguardo ed osservare…


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Intervistiamo Simona e Maria Teresa!

Come nasce Storikamente Roma?

Il Progetto “Storikamente Roma” è nato in maniera spontanea e naturale. Entrambe abbiamo sentito il desiderio di rimetterci in moto e di dare il nostro contributo alla ripartenza del Paese. Ricominciando a piccoli passi, per riabituarci a godere di esperienze belle e rilassanti, in piccoli gruppi, nel rispetto delle indicazioni date per la situazione d'emergenza in cui viviamo. 

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Cosa ha significato per voi l'anno appena passato?

Per noi è stato come uno STOP improvviso durante una corsa. A Roma una guida turistica che lavora con i turisti stranieri (entrambe lavoriamo in inglese collaborando con agenzie turistiche) corre letteralmente tutto l'anno! Durante l'estate, quando tutti riposano, noi corriamo di più. Di solito riusciamo a concederci un po' di riposo nel periodo invernale, per poche settimane. Lo ammettiamo, appena iniziato il lockdown a marzo 2020 abbiamo pensato: “beh almeno ci riposiamo!”. Non immaginavamo che l'emergenza si sarebbe protratta così tanto nel tempo..

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Si dice che la crisi porti un germe di rinascita. Voi che dite?

È sicuramente vero. Durante questo periodo di chiusura generale abbiamo avuto l’opportunità di riflettere sul nostro lavoro e il nostro futuro. Su ciò che amiamo di più e su ciò che vorremmo vivere diversamente. Non è stato un periodo facile, ma abbiamo avuto l’occasione per approfondire le nostre conoscenze, appassionandoci ancora di più alla storia e alle curiosità di Roma. Andando ancor più alla ricerca di un nostro stile personale.

E lo avete trovato?

Forse! Abbiamo capito che ci piace guidare i turisti stranieri in modo easy e rilassante, come farebbero degli amici nell'organizzare una mattinata o un pomeriggio culturale. Ci piacerebbe fare questo con i romani e gli italiani, per far riscoprire in modo piacevole le cose che sono a due passi da casa. Il jazzista Glenn Miller nel campo della musica cercava un suono "unico", un contributo unico da dare al mondo. Forse è questo il nostro suono unico: guidare personalmente i romani che sognano di essere “turisti” nella propria città!

Simona-Maria-Teresa-Subiaco

Come vi proponete al vostro pubblico?

In questo anno che è passato il nostro desiderio di condividere la bellezza è cresciuto così tanto che abbiamo creato questo spazio web tutto nostro, per mettere in vetrina le nostre proposte. Il turista al momento della vacanza ha un grande desiderio: ritemprarsi e ricaricare le energie perse a causa dello stress quotidiano. Le nostre visite guidate vogliono rispondere a questa esigenza, che è proprio di tutti, offrendo piccoli momenti “vacanzieri” in città e fuori città, all'insegna del bello della cultura.

Che altro dire allora.. che il relax abbia inizio!

Il Laghetto di San Benedetto a Subiaco (Rm)