Piccola-Clio-Pincio

Il colle del relax!

Eccoci al Pincio!

Oggi siamo nella zona nord dell’antica area urbana di Roma!

Vicino alle antiche mura aureliane della città e nelle vicinanze della porta a nord della città, oggi Porta del Popolo, in passato chiamata Porta Flaminia. Qui c’è un bellissimo parco con una terrazza panoramica, chiamato Pincio!

Ci siete stati tantissime volte immagino.. oppure no? Beh dovete ritornarci assolutamente!!

Il momento migliore per godere del panorama mozzafiato (ed anche il più romantico) è al tramonto!

Guardate! Dietro di me si vede molto bene la cupola di San Pietro!


Pincio è il nome della terrazza, del parco, ma anche della collina su cui si trova.

Prima del Medioevo la collina era chiamata “Collis hortulorum” dagli antichi romani, che significava “Collina dei Giardini“. Le famiglie ricche avevano grandi tenute proprio qui, con splendidi giardini, decorati da statue e fontane e veri capolavori d’arte!

Era un posto di grande relax!


Il parco di oggi fu invece progettato nell’800 per celebrare l’imperatore Napoleone Bonaparte nel periodo in cui Roma era occupata e governata dai francesi!

I lavori furono però terminati più tardi, dopo la sconfitta di Napoleone, dall’architetto Valadier per il papa Pio VII, ritornato a Roma come legittimo regnante nel 1814.

Eresse in questa terrazza panoramica anche un antico obelisco romano, trovato a pezzi nel Circo Variano, che si trovava nelle vicinanze dell’anfiteatro Castrense.

Ma non vi sbagliate!

Non è egizio, è l’imperatore Adriano che ha voluto essere celebrato come un faraone!

L’obelisco fu fatto fare dall’imperatore Adriano per ricordare il suo amante Antinoo morto giovanissimo in Egitto, senza dimenticare di celebrare la moglie e imperatrice, Vibia Sabina..

Non dimenticate di cercare l’obelisco la prossima volta che sarete lì!

E se volete approfondire la storia e i monumenti dell’Imperatore Adriano a Roma scegliete la Passeggiata di Maria Teresa su questo tema!

ADRIANO: L’IMPERATORE ARCHITETTO – Storikamente Roma

I 7 COLLI DI ROMA

Quiz per tutti

Il vincitore è.. FRARCH con il massimo dei punti!

I vostri punteggi sono stati aggiunti alla Classifica Generale!

Avete affrontato domande insidiose, con immagini e risposta multipla!

Ecco le risposte esatte e i tranelli svelati..!

Risposte del Quiz

1 – Parlando delle origini di Roma.. ricordi dove la leggenda pone il primo insediamento?

Palatino!

Bravissimi! Lì il mitico fondatore Romolo segnò i confini sacri del nuovo abitato..

2 – E sempre secondo la leggenda dove avrebbe dovuto costruire la sua città Remo?

Aventino

Ottimo! Ricordate benissimo la leggenda della fondazione di Roma!

Remo era sull’Aventino e Romolo sul Palatino per leggere i segni mandati dal cielo e scoprire chi dei due avrebbe potuto fondare una nuova città sul colle su cui si trovava..

3 – Su un altro colle fu costruito il tempio più importante, già in età monarchica.. quale?

Campidoglio!

Ottimo! Eravate attenti nei quiz precedenti.. il famoso Tempio Capitolino dedicato alla Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva).

4 – Ora dimmi, quale tra questi colli ha il nome di un dio molto antico dei Romani?

Quirinale!

Bravi! Il nome Quirinale deriva dal dio Quirino, spesso identificato dai romani con il loro stesso fondatore, Romolo..

5 – Bene nome.. ora ripassiamo i nomi dei 7 colli! Trova l’intruso!

Gianicolo

Ottimo! Si trova infatti dall’altra parte del Tevere..

6 – Ci siamo! E quale tra questi fa parte dei 7 colli? Rientra nel colle Esquilino..

Oppio!

Bene, questa era davvero difficile, da veri intenditori o conoscitori del territorio urbano romano! L’Oppio infatti è una propaggine del colle Esquilino, a lui vicino..

7 – Ottimo! Ora per te sarà facile individuare tutti e 7 i colli!  (Risposta multipla)

Palatino, Capitolino, Aventino, Celio, Quirinale, Viminale, Esquilino!

Lo so bene, non è facile ricordare un elenco così lungo ma siete stati tutti bravissimi!

Complimenti! Dei veri esperti dei Colli di Roma!

..Al prossimo quiz!

Piccola-Clio-Teatro-Marcell

Al Teatro di Marcello!

Benvenuti a Roma by night!

Vi presento l’antico Teatro di Marcello e i resti del Tempio di Apollo Sosiano.

Questo è uno dei miei scorci preferiti di Roma! Soprattutto al tramonto e al crepuscolo! Guardate che belle le luci soffuse dei monumenti e del cielo! Incantevole! Sullo sfondo si vede la Grande Sinagoga di Roma, costruita nel secolo scorso nel Ghetto Ebraico!

Da qui parte la Passeggiata per i Rioni Campitelli e Sant’Angelo di Maria Teresa!

Date un’occhiata alla scheda della passeggiata, è sempre disponibile su richiesta per piccoli gruppi! SANTA MARIA IN CAMPITELLI E MADONNELLE – Storikamente Roma


E qui vicino ci sono anche i resti del Portico di Ottavia! Un grande portico che fu costruito da Augusto, il primo imperatore, per l’uso pubblico da parte di tutti i cittadini e dedicato a sua sorella Ottavia.

Il Teatro di Marcello, il Portico di Ottavia e il Tempio di Apollo Sosiano furono costruiti presso il Circo Flaminio!

Il Circo Flaminio era una grande piazza utilizzata per spettacoli ma anche per altri eventi pubblici.

Le vedete quelle colonne dietro di me? Sono una parte di quello che resta del Tempio di Apollo Sosiano. Nei pressi del tempio c’erano spettacoli teatrali in un teatro di legno fin dal II secolo a.C.!

Giulio Cesare decise poi di ricostruire il teatro più grande e in pietra e mattoni.. ma per farlo distrusse altri edifici e templi! Augusto, il primo imperatore romano, terminò l’opera e dedicò il teatro a suo nipote Marcello, figlio della sorella Ottavia, morto in giovane età!

Davvero Roma non fu costruita in un solo giorno! In realtà fu ricostruita molte volte!

Ma avete notato che il Colosseo è molto simile al Teatro di Marcello!?

In effetti il Colosseo era un anfiteatro, un edificio che aveva copiato molto dalla struttura del teatro romano, raddoppiandone dimensioni e posti con una forma quasi ellittica. Un’invenzione dei Romani, una via di mezzo tra il teatro e il circo che poteva ospitare centinaia di migliaia di spettatori!

Ma oggi al Teatro di Marcello manca il livello superiore, che fu sostituito da appartamenti nobili costruiti nel Medioevo e ricostruiti nel XVI secolo dall’artista e architetto Baldassarre Peruzzi per la nobile famiglia Savelli.

Negli anni ’30 ci fu una grande demolizione.

Il Comune di Roma acquistò la parte inferiore del teatro e la restaurò distruggendo tutti i negozi e gli edifici moderni costruiti dentro e attorno ad esso!

Proprio in quell’occasione furono trovati i resti del Tempio di Apollo Sosiano e di un altro tempio, il Tempio di Bellona, di cui oggi è rimasto solo il basamento.

Ma sono state trovate anche delle decorazioni del teatro, delle grandi maschere teatrali in marmo che in passato decoravano la facciata!

LO SPETTACOLO NELL’ANTICA ROMA

Quiz della Piccola Clio
per tutte le età

Il vincitore è.. NINO con 60 punti!

I vostri punteggi sono stati aggiunti alla Classifica Generale!

Avete affrontato domande insidiose, con immagini e risposta multipla!

Ecco le risposte esatte e i tranelli svelati..!

Risposte del Quiz

1 – Oggi parliamo di spettacoli.. i Romani amavano soprattutto due forme di spettacolo. Quali? (Risposta multipla)

Corsa delle Quadrighe e Lotta Gladiatoria!

Bravissimi! Erano senza ombra di dubbio i giochi più amati dagli antichi Romani!

2 – Ora vediamo.. quali di questi erano luoghi di spettacolo? (Risposta multipla)

Circo, Anfiteatro e Teatro!

Questa era una domanda insidiosa.. I luoghi di spettacolo “canonici” per gli antichi erano questi tre. Ma anche nello Stadio e nella Piazza si svolgevano momenti di spettacolo!

Nello Stadio le gare atletiche erano spesso arricchite da spettacoli e celebrazioni pubbliche, mentre la Piazza può essere considerata il più antico luogo di spettacolo dell’umanità! Ad esempio nel Foro Romano in età repubblicana venivano dati spettacoli gladiatori, lo sapevate?

3 – Benissimo.. e sai dirmi quale era il più grande edificio di spettacolo a Roma?

Circo Massimo!

Ebbene si, non era il Colosseo! Il Circo Massimo sia per estensione che per capienza di pubblico (circa 250.000 spettatori!) era il luogo di spettacolo “massimo” a Roma!

4 – Trova il Teatro di Marcello, così com’era una volta..

Bravi, si vedono infatti le arcate riempite con mura in laterizi! E questa davanti era la famosa Piazza Montanara, oggi scomparsa..

[Le altre due immagini erano del Colosseo (prima della ricostruzione della sezione interna crollata) e dell’Anfiteatro Castrense a Roma]

5 – Ok, adesso torniamo ai nostri giorni! Trova il Teatro di Marcello oggi!

Ottimo! Da qui si riconoscono le strutture costruite successivamente..

[Le altre due immagini erano il Colosseo con lo sperone Stern ottocentesco e..]

6 – Nella domanda precedente c’era un teatro che si trova fuori Roma.. Sai dirmi dove?

Ostia antica!

Si riconoscono le arcate esterne ricostruite nel secolo scorso sul decumano massimo..

7 – Ecco una delle maschere del Teatro di Marcello. Rappresentava la tragedia, una delle opere teatrali.. Quali erano le altre due opere rappresentate dalle maschere?

Commedia e Satira!

Le altre due opere teatrali maggiormente rappresentate a quel tempo!

..Al prossimo quiz!

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Alla Scoperta delle Madonnelle


Le “Madonnelle” sono la testimonianza di una religiosità popolare e l’espressione di una tradizione radicata che coinvolge anche la sfera artistica, sociale e politica di Roma.

Si tratta di edicole sacre, quasi sempre di soggetto mariano, che si trovano agli incroci delle strade, agli angoli o sulle facciate dei palazzi. Ciò che le accumuna è il senso di protezione, poiché venivano poste a salvaguardia di un determinato luogo. Sono realizzate nelle forme e nei materiali più vari. Ci sono quelle in stucco, in ceramica, in marmo, ma si trovano soprattutto dipinti su tela, affreschi e mosaici.


Anche se vengono inserite nella cosiddetta “arte povera”, in realtà alcune edicole sacre sono riccamente abbellite, soprattutto con cornici di varie forme e di materiali diversi.

A livello temporale la loro origine è molto varia. La maggior parte di quelle conservate si datano tra il XVII e il XIX secolo. Poche sono quelle conservate di epoca medievale. Ne esistono anche di più recenti, ma in quantità numerica inferiore.

Quelle più antiche sono spesso accompagnate da un’iscrizione riguardante il miracolo a cui sono legate. Una tipica caratteristica delle Madonnelle è difatti la loro associazione a “eventi prodigiosi” come per esempio il movimento degli occhi.



Il 19 giugno 2021 abbiamo inaugurato il ciclo di visite guidate dedicate agli adulti con una passeggiata nei rioni Campitelli e sant’Angelo.

Abbiamo avuto l’opportunità di osservare diverse edicole sacre, riconoscendone le caratteristiche, raccontando le curiosità e ricordando le leggende a cui sono legate.

Ma non abbiamo parlato solo di “Madonnelle”. Abbiamo anche visitato due importanti rioni, il X e l’XI, ricchi di monumenti e storia, ma anche maggiormente colpiti dagli sventramenti di epoca fascista.


La chiesa di Santa Maria in Campitelli ha rappresentato il momento centrale della nostra passeggiata.

Oltre ad essere un monumento unico dal punto di vista artistico e architettonico, è anche un luogo sacro molto importante, in quanto custodisce al suo interno la Romanae Portus Securitatis, “Porto della salvezza di Roma”.

La sua origine e devozione, infatti, è legata a vari miracoli, tra cui i più importanti furono la fine della peste nel 1656 e l’aver salvato Roma da un terribile terremoto nel 1703. La miracolosa immagine è un singolare lavoro in lamina d’argento dorato, davvero difficile da osservare, in quanto misura 26 cm d’altezza e 20,5 cm di larghezza.


Sappiamo che l’icona raffigura la Vergine con il bambino in braccio, secondo la diffusa iconografia bizantina dell’Odigitria.

Secondo le fonti l’opera era conservata in Santa Maria in Portico fin dal XII secolo e quindi andrebbe datata ad un periodo precedente. Tuttavia, è difficile dare una datazione precisa in quanto mancano opere simili di raffronto. Così varie sono le ipotesi: secondo alcuni studiosi si può collocare al secolo X, mentre secondo altri si può anticipare ai secoli V-VI. Non sappiamo neanche il nome dell’artista, ma molto probabilmente si può attribuire a qualche bottega d’arte o a qualche scuola monastica.

Questa piccolissima icona ci ha accompagnato durante l’intera passeggiata, poiché se ne trovano moltissime copie all’interno del Ghetto, a volte accompagnate da iscrizioni che ricordano l’anniversario dell’evento miracoloso.

L’intera città di Roma è abbellita da edicole sacre, per scoprirle basta soltanto camminare più lentamente, alzare lo sguardo ed osservare…


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A Caccia di Poster e Street Art a Trastevere!

[La street art] continua a conservare specificità solo sue: il contatto più diretto, informale e quotidiano con lo spettatore e la maggiore autonomia creativa e d’espressione. Per questo riesce a spingersi là dove gli artisti più tradizionali sembrano avere il timore di avventurarsi.

È un mezzo di comunicazione con un’energia incredibile e il fatto che si concretizzi per strada è un motivo in più per veicolare messaggi positivi. Essere sotto gli occhi di tutti è una grandissima responsabilità.

Lediesis, Street Artist
(tratto da Lediesis, fenomeno della street art italiana)

Il 29 Maggio 2021 abbiamo inaugurato la nostra avventura di calendario condiviso con una Caccia al tesoro Trasteverina per tutte le età dedicata alla Street e Poster Art per le vie di Trastevere.

Abbiamo scelto il Core de Roma, Trastevere, il cuore della romanità ormai riconosciuto come tale da molti, e un’arte ancora poco conosciuta o apprezzata come meriterebbe, la Street art!

6 squadre si sono sfidate in questa caccia al tesoro per trovare indizi e storie, e visitare i luoghi simbolo di Trastevere scegliendo il proprio passo di visita grazie alla mappa!

Noi guide abbiamo guidato questa avventura a distanza tramite messaggi di WhatsApp e alla fine del gioco abbiamo aspettato i vincitori al traguardo per premiarli!

Ma che cosa sono la Street art e la Poster art?

Ancora di difficile definizione e in continua evoluzione, la Street art è spesso chiamata arte urbana per racchiudere tutte le espressioni artistiche di strada (compresi i graffiti e murales). Ma oggi la street art tende a distaccarsi dai graffiti e writers che  occupano lo spazio urbano senza voler comunicare verso l’esterno. Scopo infatti fondamentale dello street artist è il messaggio da veicolare all’esterno, attraverso la forma dell’arte.

La Poster art è un ramo della street art, affine alla stencil art e sticker art, in cui la scelta del supporto più deperibile è associata al desiderio di consacrare il tempo presente, con un messaggio che ha un forte valore oggi.

Nella nostra caccia al tesoro abbiamo scelto alcune opere di street e poster art (e stencil art) visibili in questo momento a Trastevere!

Ecco i profili di alcuni degli artisti scelti e il best of degli scatti di gioco!

E allora, buon proseguimento di esplorazione urbana a tutti ..perché l’arte a Roma è sempre sotto gli occhi, basta tenerli aperti!

Simona e Maria Teresa


LEDIESIS    Lediesis (@lediesis) • Foto e video di Instagram

SOLO     SOLO – Street Art – Solo è uno Street Artist Italiano specializzato nella realizzazione di fumetti e supereroi. Solo in an italian street artist specialized in comics and heroes. (h4solo.it)

MAUPAL    Artista freelance | Maupal

MERIOONE    Merioone – Fishes Invasion

C215    C215 – Stencil art (art-vibes.com)

Piccola-Clio-CastelSantange

Non solo Castello!

Ciao a tutti!

Eccomi davanti al castello di Roma, Castel Sant’Angelo!

Castel Sant’Angelo è uno dei musei di Roma con una storia incredibile e davvero lunga!
Il castello fu dedicato all’Arcangelo Michele perché secondo una leggenda nel Medioevo apparve su di esso per porre fine a una pestilenza.

Oggi possiamo ancora vedere in cima una statua dell’arcangelo nel gesto di rinfoderare la sua spada. Che la sua presenza lassù sia di buon auspicio anche per la pandemia in atto (al tempo di questo articolo)..

Il castello fu costruito su un edificio preesistente del II secolo, un mausoleo e precisamente la tomba monumentale dell’imperatore Adriano!

Dopo di lui anche altri imperatori romani furono sepolti qui.

All’interno possiamo visitare la stanza delle urne, il luogo dove le ceneri degli imperatori erano conservate in sarcofagi o urne (oggi la stanza è vuota!).

Il mausoleo era un edificio circolare su un basamento quadrato, e in cima c’erano gli alberi e una statua in bronzo dorato che rappresentava l’imperatore sul carro del dio Elio, raffigurato come il dio. Era anche il simbolico momento in cui l’imperatore saliva verso il cielo dopo la sua morte, ossia la sua divinizzazione e trasformazione in una stella.

Per approfondire l’aspetto architettonico e storico del mausoleo c’è la passeggiata ad hoc proposta da Maria Teresa per visitatori adulti:

 ADRIANO: L’IMPERATORE ARCHITETTO disponibile su richiesta tutto l’anno!

I romani costruirono anche il ponte dove mi trovo ora!

Si chiamava Ponte Elio, come Elio, il dio del Sole! È uno dei 4 antichi ponti di Roma ancora preservati!

Oggi si chiama Ponte Sant’Angelo, ed è decorato da bellissime statue di angeli scolpiti da Bernini e da altri scultori suoi allievi (ma le due statue originali del Bernini non sono qui, ma nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte!).

Gli ultimi imperatori romani trasformarono il mausoleo in una fortezza e dal Medioevo furono aggiunte ancora altre torri difensive.

Divenne un vero e proprio castello nel Rinascimento.

I papi costruirono l’appartamento per il castellano, custode del castello, e per loro stessi!

La residenza papale era decorata con bellissimi affreschi di grandi artisti, tra cui Perin del Vaga (allievo di Raffaello che dipinse con lui nelle stanze papali del Vaticano).

Molti papi amarono questo posto, era un luogo perfetto dove rilassarsi, vicino al fiume Tevere e con una splendida vista dalle terrazze panoramiche.

Ma era anche un rifugio!

I papi venivano qui in caso di attacco nemico!

Lo potevano raggiungere molto velocemente, grazie ad un passaggio protetto sulle mura leonine, il cosiddetto Passetto di Borgo, che collegava i palazzi vaticani al castello.

Famosa è la fuga di Papa Clemente VII nel 1527 durante il Sacco di Roma da parte dell’imperatore Carlo V! Le truppe dell’imperatore, tra cui i Lanzichenecchi, depredarono i Palazzi Vaticani lasciando numerose scritte contro il papa (oggi alcune sono ancora visibili alle Stanze di Raffaello!)

All’interno del castello possiamo ancora vedere i cannoni con le palle di cannone in pietra e altre armi e armature originali, alcune ritrovate proprio intorno al castello!

Tra queste furono trovati una spada e un fodero da pugnale appartenuti a dei Lanzichenecchi, testimonianza del lungo assedio al castello!

Sulla facciata ci sono però tracce di un’altra presa di Roma..

Si vedono gli stemmi dei papi cancellati!

Lo avevate mai notato?

Nel 1798 le truppe rivoluzionarie francesi occuparono Roma, presero il castello e per sfregio cancellarono gli stemmi e vestirono la statua dell’arcangelo Michele con i colori e cappello dei rivoluzionari!


Quiz della Piccola Clio

Castel Sant’Angelo e Roma!

per tutte le età

Il vincitore è.. FRARCH con il massimo dei punti!

I vostri punteggi sono stati aggiunti alla Classifica Generale dei Quiz!

Avete affrontato domande insidiose, con immagini e risposta multipla!

Ecco le risposte esatte e i tranelli svelati..!

Risposte del Quiz

1 – Iniziamo con una facile.. scegli l’arcangelo a cui è dedicato Castel Sant’Angelo!

Michele!

Bravissimi! E’ lui infatti l’arcangelo raffigurato con la spada, capo delle milizie celesti e difensore di Dio (il suo nome vuol dire “chi è come Dio?”, per ricordare a tutti che nessuno è come Dio).

2 – Ottimo! Le basi ci sono! Ora dimmi, come si chiamava l’edificio anticamente?

Sepulchrum Hadriani

Sì, gli antichi lo conoscevano con questo nome! Sepolcro ha lo stesso significato di mausoleo, nel senso di sepoltura.

3 – Benissimo.. e sapresti ricordare l’altro nome con cui è conosciuto?

Mole adriana o Mole di Adriano!

Questa era difficile.. Ma per chi vive a Roma un po’ più semplice, perché il parco che si trova intorno a Castel Sant’Angelo si chiama così!

Era chiamata mole per la sua maestosità e grandezza!

4 – Molti imperatori furono sepolti lì. Ma prima in quale luogo venivano sepolti?

Mausoleo di Augusto

Bravi, molti di voi sono andati ad intuito!

Il primo grande mausoleo imperiale fu quello di Augusto, dove vennero sepolti anche gli imperatori successivi.. fino alla costruzione del Mausoleo di Adriano (che si ispirò nella struttura proprio al Mausoleo di Augusto).

5 – Ok.. ora andiamo avanti nel tempo! Cosa divenne poi il mausoleo? (Risposta multipla)

Fortezza, Residenza, Prigione

Una domanda a risposta multipla insidiosa.. perché tutte le risposte erano esatte!

Il Mausoleo di Adriano divenne tutto questo.. una fortezza, la residenza estiva o di rifugio dei papi, e anche la prigione destinata in particolare a nemici politici, spesso persone importanti e famose!

Tra questi lì furono imprigionati l’avventuriero Cagliostro e l’artista Benvenuto Cellini!

6 – Come si chiama l’evento dell’immagine precedente?

Girandola!

La Girandola di Castel Sant’Angelo era una festa di luci in occasione di particolari feste papali. Appuntamento fisso era la festa dei patroni di Roma, SS. Pietro e Paolo, il 29 giugno!

Ecco un altro dipinto conservato al Museo di Roma in Trastevere!

Ma che cos’era la girandola?

Una macchina pirotecnica che faceva dei fuochi di artificio bellissimi, che dipingevano nel cielo forme e colori strabilianti! Non per niente anche artisti famosi, come Michelangelo e Bernini, ne progettarono gli spettacoli!

7 – Ottimo! Finiamo in musica.. Quale opera lirica è ambientata nella sua parte finale a Castel Sant’Angelo?

Tosca!

Sì, proprio la Tosca di Giacomo Puccini! Nell’ultima parte dell’opera il pittore Cavaradossi, amante della cantante Tosca, viene giustiziato a Castel Sant’Angelo.

..Al prossimo quiz!

Piccola-Clio-Pantheon

Il Pantheon degli Imperatori

Ehi laggiù! Benvenuti al Pantheon!

Buona vigilia di Pentecoste!
Oggi sono qui al Pantheon, che è anche la Basilica di Santa Maria ad Martyres.

Sì, il Pantheon ha una storia lunghissima.. era originariamente un tempio pagano, dedicato probabilmente a tutti gli dei, ma nel Medioevo, dopo molti anni di abbandono, fu trasformato in una chiesa cristiana e dedicato alla Vergine Maria e a tutti i martiri cristiani.

Ho deciso di venire qui perché domani è una festa importante per questa chiesa. In realtà, le due feste importanti per il Pantheon sono Ognissanti e Pentecoste: perché fu consacrata il 13 maggio, nel 609 d.C., a Pentecoste, e da quel momento al secolo successivo la festa di Ognissanti fu celebrata il 13 maggio, proprio ricordando la dedicazione del Pantheon! Incredibile eh?

martiri, infatti, sono santi molto importanti per i cristiani, morti nella difesa della loro fede in Gesù Cristo.

L’icona con la Madonna e il Bambino Gesù che è qui è tra le mie preferite, davvero molto antica, dipinta su legno. Recentemente ho scoperto che vediamo solo la sua copia nella nicchia sopra l’altare, quella originale è dietro, in una cappella non visitabile!

Guardate su adesso!

La cupola è davvero maestosa e stupenda, e ancora quella antica! Ha 2000 anni!

Il Pantheon fu costruito inizialmente da Agrippa intorno al 27 a.C. per l’imperatore Augusto e poi ricostruito dall’imperatore Adriano nel II secolo, ma non si ha una datazione certa della cupola.. è ancora un mistero chi l’abbia costruita!

Il tempio era dedicato agli dei e la cupola ricordava il cielo e quindi l’Olimpo! Dalle fonti antiche sappiamo di certo che all’interno c’erano le statue di MarteVenere e Giulio Cesare! Si certo, Giulio Cesare fu divinizzato dopo la sua morte!

Secondo alcuni studiosi il Pantheon celebrava proprio questo, la divinizzazione di Cesare e degli imperatori dopo di lui! Perché, forse, la divinizzazione e ascesa al cielo di Romolo, il primo re, avvenne proprio in questa zona..

La maggior parte del tempio antico è ancora conservato!

Guardate alla mia sinistra!

Questi marmi sono l’unica parte originale non modificata della decorazione marmorea!

La cupola da quassù è ancora più impressionante! Disegna una sfera perfetta di 43 metri dall’alto fino al pavimento! E ha una grande finestra in alto, chiamata occhio, oculus, di 9 metri di diametro, ed è sempre aperta! Può piovere dentro, a dispetto di alcune leggende, e l’acqua scorre giù attraverso dei fori sul pavimento e un sistema fognario che è ancora quello originale!

Ma la pioggia più sorprendente è quella di petali rossi, a Pentecoste, che scende giù dall’occhio! È un simbolo delle fiammelle dello Spirito Santo scese sulle teste degli apostoli. Purtroppo quest’anno non ci sarà, ma speriamo nei prossimi anni!

Potete visitare il Pantheon tutto l’anno insieme a Simona e Maria Teresa!

Ecco le due passeggiate sempre disponibili su richiesta:

ADRIANO: L’IMPERATORE ARCHITETTO – Storikamente Roma

PER LE VIE DEL CENTRO CON I BAMBINI – Storikamente Roma

Quiz della Piccola Clio

Pantheon e Imperatori Romani!

PER TUTTI

Il vincitore è.. STELLA con il massimo dei punti!

I vostri punteggi sono stati aggiunti alla Classifica Generale dei Quiz!

Avete affrontato domande insidiose, con immagini e risposta multipla!

Ecco le risposte esatte e i tranelli svelati..!

Risposte del Quiz

2A – Partiamo dalle origini dell’Impero.. Chi fu il primo imperatore romano?

Ottaviano Augusto!

A questa domanda si risponde spesso con esitazione, segno che ancora oggi Giulio Cesare è considerato l’uomo più importante della storia romana.

Ecco due trucchi per non sbagliarsi: Giulio Cesare è stato ucciso proprio per non consegnargli un potere maggiore e Augusto era il nome della carica massima che fu data ad Ottaviano per coronarlo poi imperatore!

2B – E quale edificio fu costruito per celebrare la sua carica di imperatore?

Pantheon!

Bravissimi, avete letto bene il post qui sopra! 

2C – Vediamo ora se hai buona memoria.. come si chiama l’unica finestra del Pantheon?

Oculus o Oculo!

La grande apertura circolare in alto è chiamata così perché ricorda un occhio!

2D – Adriano è l’imperatore più ricordato per aver ricostruito il Pantheon.. Sapresti scovarlo tra gli imperatori qui sotto?

Bravissimi! In molti l’avete riconosciuto! Per un ripassino ecco un’altra statua famosa custodita ai Musei CapitoliniImperatore Adriano

2E – Ok.. ma quale nome è scritto in grande sulla facciata del Pantheon?

Agrippa!

Ottimo, avete buona memoria e spirito di osservazione quando camminate per Roma! Marco Vipsanio Agrippa era il genero di Augusto.

Nell’atrio del Pantheon sappiamo che c’erano due statue, una di Ottaviano Augusto e una proprio di Agrippa!

2F – Ci siamo quasi! Quale di queste dinastie di imperatori non è mai esistita?

Commodiana!

Eh sì, proprio questa che è di pura fantasia! 

La Giulio-Claudia è quella di Ottaviano Augusto (gens Iulia, perché nipote di Cesare e da lui anche adottato) e di Tiberio (gens Claudia).

La Flavia è quella dell’imperatore Vespasiano e la Valentiniana dell’imperatore Valentiniano I.

2G – Ottimo! All’ultima non sbagliare! Quali sono tra questi gli imperatori della dinastia dei Severi? (Risposta multipla)

Settimio SeveroCaracalla e Eliogabalo!

Bravissimi, li avete individuati tutti o quasi! Settimio Severo era il capostipite, Caracalla era figlio di Settimio Severo e Eliogabalo il nipote della moglie di Settimio Severo.

..Al prossimo quiz!