Pza Venezia 1

Piazza Venezia – Campitelli

Altare della Patria

Primo appuntamento delle Stars4Rome: Piazza Venezia nel Rione Campitelli!

Scaricate la mappa (qui in fondo all’articolo): stampatela o salvatela sul vostro cellulare. FATTO!

Scegliete giorno e ora in cui andare e con chi andare (va bene anche in solitaria). FATTO!

Se prendete la macchina parcheggiate nella strada segnata con P sulla mappa (vico Jugario o via della Consolazione): si raggiunge facilmente passando per il Circo Massimo o Foro Boario (Bocca della Verità per intenderci). OK!

Se prendete i mezzi scendete a Piazza Venezia o al Colosseo o al Teatro di Marcello. Scaricatevi Moovit se ancora non l’avete fatto.. YES!

E ORA.. PRONTI PARTENZA VIA!

La foto qui sopra l’ho scattata dal centro di piazza Venezia dove ci sono le aiuole!

Bravissimi, è l’Altare della Patria, detto Vittoriano, detto la macchina da scrivere, detto la torta nuziale.. mi fermo qui! (..ma se volete trovategli un altro soprannome!).

Fu inaugurato nel 1911 come grandioso monumento per celebrare il primo re d’Italia: Vittorio Emanuele II! (Mussolini non era ancora primo ministro a quel tempo, non è quindi un monumento fascista non credete alle voci che girano..)

Nella foto sto tenendo tra le dita proprio la sua immensa statua bronzea a cavallo..

Ma forse non sapete che è più grande di quanto non sembri.. solo con il cavallo e re è alta 12 metri e lunga 10 metri! Si dice infatti che solo i baffi del re siano alti come una persona!

Nella pancia del cavallo fu allestito un banchetto a cui parteciparono tutti quelli coinvolti nel suo progetto, una ventina di persone!! E un’altra decina di persone brindarono nella pancia del cavallo proprio a piazza Venezia prima che fosse trasportata sul monumento.

Date un’occhiata qui sotto!

E ora vai con le mini missioni!

Mappa in mano, pronti a vivere i dintorni di piazza Venezia in 4 step!

Accumulate punti per ogni missione superata, condividendo le foto su instagram o altri social e taggando #stars4rome (non dimenticatelo!).

Ecco il percorso se venite dal parcheggio segnato in mappa!

(Se venite con i mezzi decidete voi da dove iniziare!)

LA TERRAZZA PANORAMICA SUL FORO ROMANO

CONQUISTATE 1 STELLA: Scatenatevi in selfie, foto artistiche, foto buffe con i gabbiani che vi sfiorano sulla testa.. o per i più temerari venite qui all’alba, per delle foto da lasciare senza fiato!

PUNTI EXTRA: Fotografate il basolato romano che è proprio lì (andando verso piazza del Campidoglio) / Fotografate la stella nello stemma papale di Clemente XI (è su un muro lì vicino)

PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

CONQUISTATE 1 STELLA: Scattate la foto del disegno sul pavimento della piazza ideato da Michelangelo.. è anche sulla nostra moneta da 50 centesimi di euro!

PUNTI EXTRA: Fotografate le ombre dei cavalli di Castore e Polluce al tramonto / Non vi fate sfuggire la statua di Cola di Rienzo, romano del ‘300 che ha cercato di riportare Roma agli splendori antichi (povero, oggi è pure senza targa) / Fotografate le stelle su Palazzo Senatorio (dove oggi è il sindaco di Roma)

Oh.. a proposito, guardate la copia della statua di Marco Aurelio al centro della piazza (l’originale è oggi dentro i Musei Capitolini). Indovinate? Si sono ispirati a lei per la statua di re Vittorio Emanuele II..

Andate a piazza Venezia per ammirare la statua del primo re d’Italia!

CORTILE INTERNO DI PALAZZO VENEZIA

CONQUISTATE 1 STELLA: Cercate la fontana dedicata a Venezia nel cortile interno (il portone chiude alle 19 non fate tardi!).. troverete una statua al centro con in mano un anello, era quello lanciato dal doge che sanciva il matrimonio tra la città di Venezia e il mare!

PUNTI EXTRA: Fotografate Madama Lucrezia, la gigantesca statua di donna che è davanti all’ingresso del cortile (è una delle statue parlanti di Roma, su cui in passato attaccavano battute satiriche contro il potere di papa e re!) / Trovate lo stemma e il nome in latino di papa Paolo II, che era veneziano e costruì Palazzo Venezia nel ‘400 / Fotografate la fontana rionale con la pigna che ci ricorda che siamo al confine con il rione Pigna

SCALINATA DELL’ARACOELI

CONQUISTATE 1 STELLA: Pochi minuti prima del tramonto salite la scalinata dell’Aracoeli con i suoi 124 scalini! (Fu costruita nel 1348 per festeggiare la fine di una pestilenza, e Cola di Rienzo fu forse il primo a salirvi) Appena in cima sedetevi sull’ultimo scalino e godetevi gli ultimi raggi del sole sul panorama delle cupole romane!

PUNTI EXTRA: Indovinate dove sta il cupolone, la cupola di San Pietro / Entrate nella basilica dell’Aracoeli e cercate una Madonna con Bambino dipinta su una colonna / Cercate la porta secondaria sul lato destro all’interno della basilica, vi troverete affianco a piazza del Campidoglio, senza dover fare tutto il giro!

Per scaricare la mappa e scoprire le altre missioni:

Stars4Rome – Storikamente Roma

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Alla Scoperta delle Madonnelle


Le “Madonnelle” sono la testimonianza di una religiosità popolare e l’espressione di una tradizione radicata che coinvolge anche la sfera artistica, sociale e politica di Roma.

Si tratta di edicole sacre, quasi sempre di soggetto mariano, che si trovano agli incroci delle strade, agli angoli o sulle facciate dei palazzi. Ciò che le accumuna è il senso di protezione, poiché venivano poste a salvaguardia di un determinato luogo. Sono realizzate nelle forme e nei materiali più vari. Ci sono quelle in stucco, in ceramica, in marmo, ma si trovano soprattutto dipinti su tela, affreschi e mosaici.


Anche se vengono inserite nella cosiddetta “arte povera”, in realtà alcune edicole sacre sono riccamente abbellite, soprattutto con cornici di varie forme e di materiali diversi.

A livello temporale la loro origine è molto varia. La maggior parte di quelle conservate si datano tra il XVII e il XIX secolo. Poche sono quelle conservate di epoca medievale. Ne esistono anche di più recenti, ma in quantità numerica inferiore.

Quelle più antiche sono spesso accompagnate da un’iscrizione riguardante il miracolo a cui sono legate. Una tipica caratteristica delle Madonnelle è difatti la loro associazione a “eventi prodigiosi” come per esempio il movimento degli occhi.



Il 19 giugno 2021 abbiamo inaugurato il ciclo di visite guidate dedicate agli adulti con una passeggiata nei rioni Campitelli e sant’Angelo.

Abbiamo avuto l’opportunità di osservare diverse edicole sacre, riconoscendone le caratteristiche, raccontando le curiosità e ricordando le leggende a cui sono legate.

Ma non abbiamo parlato solo di “Madonnelle”. Abbiamo anche visitato due importanti rioni, il X e l’XI, ricchi di monumenti e storia, ma anche maggiormente colpiti dagli sventramenti di epoca fascista.


La chiesa di Santa Maria in Campitelli ha rappresentato il momento centrale della nostra passeggiata.

Oltre ad essere un monumento unico dal punto di vista artistico e architettonico, è anche un luogo sacro molto importante, in quanto custodisce al suo interno la Romanae Portus Securitatis, “Porto della salvezza di Roma”.

La sua origine e devozione, infatti, è legata a vari miracoli, tra cui i più importanti furono la fine della peste nel 1656 e l’aver salvato Roma da un terribile terremoto nel 1703. La miracolosa immagine è un singolare lavoro in lamina d’argento dorato, davvero difficile da osservare, in quanto misura 26 cm d’altezza e 20,5 cm di larghezza.


Sappiamo che l’icona raffigura la Vergine con il bambino in braccio, secondo la diffusa iconografia bizantina dell’Odigitria.

Secondo le fonti l’opera era conservata in Santa Maria in Portico fin dal XII secolo e quindi andrebbe datata ad un periodo precedente. Tuttavia, è difficile dare una datazione precisa in quanto mancano opere simili di raffronto. Così varie sono le ipotesi: secondo alcuni studiosi si può collocare al secolo X, mentre secondo altri si può anticipare ai secoli V-VI. Non sappiamo neanche il nome dell’artista, ma molto probabilmente si può attribuire a qualche bottega d’arte o a qualche scuola monastica.

Questa piccolissima icona ci ha accompagnato durante l’intera passeggiata, poiché se ne trovano moltissime copie all’interno del Ghetto, a volte accompagnate da iscrizioni che ricordano l’anniversario dell’evento miracoloso.

L’intera città di Roma è abbellita da edicole sacre, per scoprirle basta soltanto camminare più lentamente, alzare lo sguardo ed osservare…